PIETRO DEGIACOMI TIENE STRETTO IL SUO TITOLO ITALIANO MOTORALLY

Il Campionato Italiano Motorally ha inaugurato la nuova stagione ad Alassio con una prova che ha subito confermato il valore tecnico e spettacolare della disciplina. Un avvio intenso, capace di offrire immagini destinate a restare e di ribadire, ancora una volta, l’identità del motorally come specialità completa, dove velocità e capacità di navigazione si fondono in modo inscindibile.

Nel contesto del Porto Marina, trasformato per l’occasione nel centro nevralgico della manifestazione, circa trecento piloti hanno preso il via transitando sotto il nuovo arco gonfiabile Motorally. L’organizzazione, curata da Mimmo Giancone insieme al Moto Club Alassio, ha garantito una struttura solida e un percorso all’altezza delle aspettative.

La giornata si è sviluppata su un totale di 196 chilometri, con due settori selettivi rispettivamente di 26 e 32 chilometri, che hanno messo subito alla prova i concorrenti. Nel primo Settore Selettivo denominato “WLP,” il miglior tempo è stato registrato da Davide Soreca, in sella a Bimota, capace di infliggere un distacco di 22 secondi a Pietro Degiacomi, campione italiano in carica e portacolori del team Africa Dream Racing.

Alle loro spalle si è distinto Tommaso Montanari, reduce da esperienze alla Dakar, su Husqvarna per il team Solarys, seguito da Maurizio Gerini in sella a Beta per Dirt Racing. Buona anche la prestazione della new entry del team Aprilia, Thomas Marini, in gara con Aprilia 660. Sesta posizione per Alessandro Botturi, fedele alla Yamaha Ténéré 700, davanti a Paolo Degiacomi, alla sua prima esperienza nella classe regina D-450, e a Matteo Drusiani, portacolori CF Racing. A chiudere la top ten sono stati Mattia Capuzzo del team Solarys e Matteo Luison, nuovo ingresso dell’Africa Dream Racing.

Dopo l’assistenza intermedia, i piloti sono tornati in prova con il secondo settore selettivo “OMO Roadbook” che ha ulteriormente rimescolato le carte e richiesto massima precisione nella navigazione, A troneggiare è stato il bomber Pietro Degiacomi, seguito da un autorevolissimo Maurizio Gerini e Tommaso Montanari. La top five si completava con Mattia Capuzzo e Davide Soreca.

Al termine della giornata, il podio ha premiato i protagonisti più completi, capaci di coniugare velocità e lettura del percorso, mentre nelle diverse classi si sono distinti i migliori interpreti delle rispettive categorie, confermando l’elevato livello competitivo del campionato.

Nel dettaglio  a solcare il gradino più alto del podio e a laurearsi con l’oro è stato Pietro Degiacomi in totale stato di grazia; la piazza d’onore è stata ricoperta da Maurizio Gerini che regala un argento a Beta Dirt Racing mentre il bronzo è andato tra le mani di Tommaso Montanari portacolori team Solarys.

La classe AF ha dato ragione a Simona Brenz Verca portacolori del team Pro Al mentre l’attore protagonista della classe ottavo di litro è stato Daniele Mancini Beta Dirt Racing; per la 250 si è imposto Pietro Degiacomi. Crescendo di cilindrata nella classe 300 nessuno ha tenuto il ritmo di Simone Ciuti mentre nella classe regina gli onori e i meriti sono stati per Maurizio Gerini. La classe E 600 è stata proprietà di  tommaso Montanari e la la FX è andata a Giovanni Gritti Gli appalusi per la categoria Marathon  sono stati tutti per Mauro Uslenghi mentre la categoria G 1000 ha premiato l’aprilia Tuareg 660 condotta da Thomas Marini. La sport è andata a Marco Niro.

I tre best player del campionato tricolore GPX sono stati Riccardo Taddei, Jimmy De Nicola entrambi in sella a Yamha mentre la terza posizione è andata a Paolo Pettinari con Aprilia Tuareg 660. L’apertura di Alassio ha così lanciato segnali chiari per il prosieguo della stagione: il Campionato Italiano Motorally si conferma altamente competitivo e ricco di protagonisti. Dopo poche ore di pausa, piloti e team tornano  nuovamente in sella per il secondo atto del CIMR, ancora sugli impegnativi tracciati liguri.

Testi di: Attila Pasi – soloenduro.it–                 Ph: Enzo Danesi e Andrea Danesi –soloenduro.it